Una Storia senza tempo

La Boutique Moda del Guanto di via Santa Teresa 19 risale al 1905, e racconta una storia che vede Torino come protagonista. La tradizione antica che l'accompagna ha segnato i tempi, le mode, le persone, ma il vero marchio distintivo della qualità artigianale e del Made in Italy sono rimasti immutati.

La meravigliosa devanture in stile liberty del negozio è in noce e pioppo, e sporge lievemente dal filo delle altre case. Il portainsegna è sorretto da grifoni alati e vetrine a specchio, un accorgimento utilizzato già nell'Ottocento per riflettere la luce verso l'esterno. All'interno, invece, troviamo una piccola e luminosa boiserie avvolta negli specchi, gli arredi e le cassettiere in legno chiaro originali dell'epoca e tocchi di colori sospesi. Tutto ruota intorno all'accessorio che, dalle signore più eleganti dell'aristocrazia e della borghesia industriale torinese ai piloti più intrepidi, ha contraddistinto l'immaginario di intere generazioni, il guanto, presente in ogni forma, colore e tipologia.

Si narra che la Boutique venne fondata da un certo commendator Scotti, un uomo di origini partenopee, il quale aveva un laboratorio proprio nella città del Vesuvio. Per molti anni l'attività rimase in mano alla famiglia Scotti, che aprì il suo secondo negozio, "Casa del Guanto", in via Garibaldi, fregiandosi anche della qualifica di fornitore ufficiale della casa Savoia.

Nel 1980 il negozio venne ceduto a Caterina Barbieri, successivamente nel 2002 ad Anna Grazia Chieppa, commessa di fiducia per quasi 30 anni, ed ora titolare. Anna Grazia, donna moderna e attiva, è riuscita ad avvicinare i gusti e gli interessi di una clientela giovane e non, che cerca guanti di qualità, rigorosamente di fabbricazione italiana e realizzati anche su misura.

Moda del Guanto ha saputo, quindi, adeguarsi ai tempi grazie a prodotti particolari, come i mezzi guanti da guida, molto richiesti dal pubblico maschile, o i guanti in leggerissimo tessuto di cotone, utili in estate.

Il guanto resta comunque il protagonista incontrastato dell'attività, con centinaia di esemplari diversi, anche in tinte molto brillanti, tanto che durante le Olimpiadi del 2006 si aggiudicò il premio per la Boutique più colorata della via. Da qualche anno il negozio si è affacciato persino al mondo dello spettacolo fornendo guanti al Cinema e al Teatro.

Oggi, Moda del Guanto propone anche un vasto assortimento di altri accessori esclusivi, dalle sciarpe in cashmere e seta, ai cappelli femminili di tutti i tipi, ombrelli, foulard e cinture da uomo, senza dimenticare le riparazioni che rendono prezioso ogni acquisto, poiché contribuiscono ad assicurare la durata del prodotto. Per una moda che non conosce il tempo, come l'eleganza.

Riconoscimenti

Moda del Guanto dal 1905 è l'unico negozio storico di guanti a Torino che resiste con oltre un secolo di attività. Nel 2012 Moda del Guanto è stata premiata come migliore impresa storica dalla Camera di Commercio di Torino.

I nostri articoli sono certificati Made in Italy e rappresentano da sempre l’incomparabile valore della Storia di "Moda del Guanto".

Articolo di "Torino Storia" - Giugno 2017

Per Anna Grazia Chieppa esiste un solo modo per provare un guanto, poiché dalla tradizione non ci si discosta mai: "Il cliente appoggia il gomito su uno di questi cuscini color porpora. Si prepara il guanto allargando le dita con uno speciale attrezzo (simile a due bacchette di legno unite a mo' di forbice) e poi lo si calza sulla mano del cliente, per controllare che vesta perfettamente, senza abbondanze eccessive né tensioni che potrebbero portare a scuciture."

Articolo di The Sunday Times

"We fell in love with Turin at a glove shop. We were following a walking tour in Eugenia Bell's excellent Civilized Traveller's Guide to Turin when we spied Moda del Guanto. The gloves store's old-fashioned cases drawers stacked high behind the counters drew us in. It's hard to find men's leather gloves in good colours. When the sisters pulled out a chartreuse pair with orange fourchettes, we started to tremble. Soon they'd unloaded every drawer. Their designs were fresh, their work was perfection, their pride was clear, but what really charmed us was their sweetness".